Danilo Ferrari si racconta a Disabilmente.it

Mi chiamo Danilo Ferrari, sono di Catania e ho 35 anni. Nel 2009 mi sono laureato in Scienze della Formazione, come giornalista pubblicista. La soddisfazione di una vita di relazione non è data dalla quantità delle persone che incontri, ma dalla qualità delle relazioni che instauri. Ed io che ho un linguaggio fatto di indicazioni attraverso il movimento delle pupille, accompagnati da mimica facciale, a causa di una tetraparesi spastico-distonica con assenza di linguaggio,  posso dire che la mia vita relazionale è soddisfacente.

Come tutte le lingue, però, che non si conoscono, necessita di tempo per essere appresa. Chi mi sta vicino per un tempo ragionevole ed ha voglia di imparare, impara; è anche vero che  per iniziare una conversazione basta conoscere come dico il SI :alzando gli occhi verso l’alto. Se ad una domanda (ovviamente formulata in modo che preveda un SI o un NO )non alzo gli occhi ma giro la testa a destra e a sinistra, significa NO.

Nel tempo libero faccio teatro che mi fa sentire libero di correre e gridare. Seguo lo sport  e amo le donne.

“Disabilmente.it” chiede

Quale messaggio vuoi dare con il tuo libro “Il coraggio è una cosa”?

Adesso i libri sono due, perché al primo si è aggiunto “Punto di Vista “, tutti e due trovano nella scrittura degli articoli per le riviste il loro punto di convergenza. Scrivo perché sono convinto che ognuno di noi debba avere diritto di parola,  parlare ed ascoltare è fondamentale per conoscersi, nel mio caso è importante far capire che la disabilità è “ l’imprevisto “, oltre ci sta l’uomo.

Nel libro parli di un periodo buio che hai attraversato. Come sei riuscito a superarlo? Chi ti è stato vicino?

Gli altri possono starci vicino, non lasciarci soli e questo è fondamentale, ma la forza dobbiamo trovarla in noi, solo la nostra testardaggine ci salverà!!

Come vivi la carrozzina? Sei condizionato dai pregiudizi che si hanno su questo ausilio? Ti senti come il fumetto dell’articolo “Vivere la carrozzina”?

Io sulla sedia a rotelle ci sono praticamente nato, la considero una “mia costola” , purtroppo mi hanno detto che uscirà dalla produzione perché “obsoleta “, non leggera, non motorizzata, non richiudibile, peccato che per me sia l’unica in cui mi riconosco. Che faccio: cambio pelle ?

Pensi che “Disabilmente”, sito informativo sulla tetraparesi spastica e/o distonica, possa essere utile per abbattere le barriere mentali?                                     

In verità non ho una risposta, sarebbe bello crederlo, so anche che tutto ciò che è diverso intimorisce; bisognerebbe abituare i bambini fin da piccoli a conoscere ciò che e ci rende, allo stesso tempo, uguali e differenti, ognuno con le nostre piccole e grandi diversità

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