E’ possibile fare le stesse cose solamente in maniera diversa. Laura Miola

Ho 29 anni sono di Minturno, è sono laureata in Metodi e Tecniche della Comunicazione Digitale e ho lavorato per un anno come Social Media Manager. Da poco sono diventata Delegata alle Politiche di Inclusione Sociale nel mio comune e mi impegnerò tantissimo soprattutto per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Mi piacciono molto i social, in particolare mi piace Instagram su cui ho aperto un mio profilo personale che è cresciuto moltissimo. Mi piace trasmettere un messaggio positivo alle persone, abbattere gli stereotipi, soprattutto quelli legati alla disabilità. Ciò che ho iniziato come un hobby mi ha aperto anche molte possibilità lavorative.

“Disabilmente.it” chiede

Hai partecipato ha un concorso per modella in carrozzina e sei stata finalista rappresentando l’Italia in Polonia. Che posizione in classifica ti sei aggiudicata?

Non c’era una classifica, ha vinto la Bielorussia e poi sono state elette altre due miss che si sono aggiudicate il secondo e terzo posto.

Che emozione dà poter partecipare come modella ad una sfilata di moda per ragazze disabili ed essere trattata come una donna “normale”, senza pietismi o atteggiamenti di buonismo?

È stato bellissimo. Noi eravamo lì soprattutto per questo scopo: che non importa sei una donna in piedi o seduta una donna è meravigliosa sempre

Nonostante la tua disabilità sei sposata e hai un figlio, ci sono state difficoltà da superare? Se si, come le hai affondate?

Credo che ogni persona e ogni donna ha delle difficoltà da affrontare e superare, l’importante è cercare e trovare una soluzione soprattutto ai problemi logistici.

Avere una famiglia è un emozione unica per chiunque. Io mi definisco una mamma seduta è questa l’unica differenza che c’è tra me e un’altra persona

Le persone, a volte, non riescono a guardare oltre l’handicap. Secondo te cosa si potrebbe fare per insegnare alle persone a non avere paura dell’handicap.

Dimostrarle che e possibile fare le stesse cose solamente in maniera diversa. Ciò a cui tengo maggiormente è l’abbattimento delle barriere architettoniche piuttosto che culturali. Sulle barriere culturali noi abbiamo un potere, quello di non permettergli di cambiare il corso della nostra vita mentre le barriere architettoniche creano disparità. Se tutti fossimo messi sulla stessa linea di partenza in ogni ambito, scolastico, lavorativo e sociale si abbatterebbero anche le barriere culturali,

Come vivi la carrozzina? Sei condizionata dai pregiudizi che si hanno su questo ausilio? Ti senti come il fumetto dell’articolo “Vivere la carrozzina”?

Assolutamente no. I pregiudizi a volte possono fare molto male ma, non sono i miei, sono nella testa di chi li ha ed io non permetto a queste persone di farmi condizionare la vita e la mia felicità.

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