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Ilaria Marasco “Progettare l’accessibilità Disability management e cultura visiva: come i ritmi sostenibili e l’organizzazione personale guidano la realizzazione di grafica e comunicazione accessibile

Disability management e cultura visiva: come i ritmi sostenibili e l’organizzazione personale guidano la realizzazione di grafica e comunicazione accessibile L’accessibilità non è un concetto standard, ma una soluzione frutto di una progettazione su misura, da calibrare e personalizzare in risposta alle specifiche necessità. Promuovere l’inclusione e abbracciare questa responsabilità richiede la capacità di individuare la strada migliore per ciascuno: per me, quella strada è il lavoro da remoto. Tale scelta risponde alla necessità di ottimizzare le mie forze e i miei tempi a fronte di difficoltà neuromotorie: una modalità flessibile che non costituisce una limitazione, bensì rappresenta l’ambiente ideale in cui valorizzare le mie competenze digitali. Svolgere la mia attività a distanza permette di conciliare l’impegno nel sociale con la gestione strategica delle energie. Questa modalità dimostra che la forza professionale non esclude le fragilità personali, ma le integra in un equilibrio orientato alla cura di sé e al rispetto dei bisogni individuali.

I mesi estivi vengono spesso associati ad una sospensione totale delle attività.

Chi lavora nell’ambito dell’inclusione, tuttavia, è consapevole che l’accessibilità, l’abbattimento delle barriere ed il rispetto delle difficoltà individuali non conoscono stagionalità e richiedono la medesima attenzione anche con l’aumento delle temperature. Promuovere un’ inclusività autentica, caratterizzata dal rispetto reciproco, rende la società un luogo migliore per tutti: un principio fondamentale che tutela la dignità di ciascuno e che richiede un impegno quotidiano e costante, senza eccezioni.

Il periodo estivo pone in luce un principio fondamentale, da custodire in ogni momento dell’anno: la necessità di accogliere i propri ritmi e calibrare il lavoro sulle energie personali, lasciando spazio a momenti rigenerativi. Tale approccio non penalizza la qualità del lavoro, ma costituisce un presupposto essenziale per garantire la continuità dei progetti e, prima di tutto, per proteggere la salute. Questa attenzione, in presenza di specifiche patologie o condizioni croniche, diventa una priorità assoluta. Per una persona con disabilità, infatti, la tutela della salute non è un fattore secondario, ma una necessità quotidiana che richiede spazi adeguati per seguire le terapie e gestire la propria condizione. Saper conciliare i propri tempi con queste esigenze fondamentali non è affatto un segno di debolezza, bensì una scelta di profondo rispetto verso se stessi e una prova di crescita personale e professionale.

Nel mio percorso, attraverso lo smart working, cerco di far convergere sinergicamente la specializzazione in disability management con la consulenza visiva e lo sviluppo di identità grafiche inclusive. Nell’affrontare il tema dell’accessibilità si tende ancora troppo spesso a trascurare la dimensione comunicativa. Sebbene la tematica sia complessa, promuovere una cultura della grafica e della comunicazione attenta ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), ai bisogni educativi speciali (BES) e alle altre necessità individuali rimane fondamentale. Un’informazione è realmente efficace solo se risulta fruibile da chiunque. Attraverso lo studio dei contrasti cromatici, la scelta accurata dei font e l’uso di layout ordinati, il mio impegno è volto ad evitare il caos visivo. Muovendomi all’interno di un panorama ampio, che include pilastri fondamentali come la comunicazione aumentativa alternativa, lavoro guidata dal principio per cui una comunicazione accessibile debba essere accogliente ed immediata per tutti.

Lo smart working mi permette di gestire con la massima efficacia importanti collaborazioni anche nelle settimane estive. Da un lato, curo la grafica e la comunicazione per i laboratori estivi dell’Associazione Genitori La Nostra Famiglia – Regione Liguria ODV, un’organizzazione di volontariato che supporta le famiglie offrendo attività di socializzazione e percorsi inclusivi per bambini e ragazzi con disabilità nei loro territori di residenza. Dall’altro, gestisco la community online ufficiale della trasmissione Rai “O anche no”, un punto di riferimento per l’informazione televisiva accessibile, caratterizzata dalla traduzione integrale in lingua dei segni italiana (LIS).

L’elasticità organizzativa del digitale si rivela così la soluzione ideale. Muoversi lontano da ritmi forzati e scadenze rigide, adattando gli impegni alle reali energie personali, non è una rinuncia, ma una scelta intelligente per non logorare le proprie risorse, ovviare a problemi organizzativi e garantire la continuità delle cure necessarie. Riconoscere il giusto valore al proprio tempo, proteggere la salute e riappropriarsi dei propri spazi diventa la prova tangibile che un’attività professionale può essere solida ed efficace solo quando è davvero sostenibile e accessibile, a partire da chi la realizza.

Comunicazione accessibile:

https://ilaria-marasco.blogspot.com/2025/02/leggere-e-scrivere-senza-barriere.html

Cultura della grafica e della comunicazione:

https://ilaria-marasco.blogspot.com/2025/01/limportanza-della-comunicazione-visiva.html

Associazione:

https://www.instagram.com/genitori.nostrafamigliavarazze

Community online ufficiale della trasmissione :

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