“Io condivido” notizie-annunci (Samanta Crespi) Arte, cultura, e accessibile: La fortezza del Priamar a Savona


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Se pensiamo alla cultura, alle mostre e musei e ai luoghi d’arte o di interesse, purtroppo occorre constatare che molte bellezze artistiche del nostro paese sono precluse in tutto o in parte a molte persone con disabilità.Io frequento ormai la città di Savona da molti anni e, da persona con difficoltà motorie, ho dovuto spesso scontrarmi con alcune barriere architettoniche che ci sono spesso in città, a Savona come in molte altre città di mare, che soffrono un po’ del particolare impianto urbanistico e storico.

Con questo articolo, però, vorrei spezzare una lancia a favore di un luogo simbolo della città a me piuttosto caro e accessibile: sto parlando di Savona e del “ Priamar“.

La fortezza del Priamar di Savona (o Priamâ in lingua ligure) è un imponente complesso di carattere militare che domina il centro cittadino in corrispondenza del porto. Costruita tra il 1542 e il 1544 dai Genovesi nell’ambito degli interventi finalizzati al definitivo assoggettamento della città di Savona da parte della “Superba”, e più volte ampliata, prende il nome dalla collina immediatamente prospiciente il mare su cui sorge, dove i ritrovamenti dei primi insediamenti abitativi risalgono all’età del bronzo. La denominazione potrebbe derivare secondo alcuni studiosi da pria a’ mà (pietra sul mare in lingua ligure), oppure da pria mala (pietra cattiva, cioè friabile). Si tratta della fortificazione di maggiore importanza di tutta la Liguria di Ponente e ospita al suo interno diversi musei, oltre che il cinema all’aperto d’estate nel grande piazzale all’interno del complesso.

Oggi fortezza del Priamar appare come una grande mole che si erge sulla città con una sola grande rampa d’accesso e due piazze principali: “Piazza del Maschio”, il punto più alto del complesso (30 m s.l.m.), racchiuso tra palazzi e sede di manifestazioni operistiche e teatrali, e “Piazza della Sibilla” dove si trovano gli scavi archeologici riguardanti l’antica cattedrale demolita nel 1595 e dal quale si gode uno splendido panorama sulla città e sul mare. Il restauro ha consentito anche di recuperare gli edifici (il Palazzo del Capitano, Il Palazzo del Commissario, ed il Palazzo della Loggia del Castello Nuovo, l’unico di origine medievale antecedente alla costruzione della fortezza ad essere sopravvissuto per un totale di circa 50.000 metri cubi di volumetria i percorsi interni, i giardini pubblici, i bastioni, mentre alcuni cunicoli (uno di essi portava dalla cima della fortezza sino al porto) ancora oggi sono segreti o impraticabili.

Si accede da una salita piuttosto ripida ma suggestiva, oppure da una rampa digradata per le carrozzine che porta all’ascensore per giungere alla piazza e ai palazzi e musei interni al complesso.

Sempre proseguendo a piedi si arriva ad un grande spiazzo con un giardino pubblico e anche bene ombreggiato che ospita il “bar delle recluse”, dove poter sostare o rifocillarsi, il bar ha ampio posto all’esterno con tavolini e poltrone all’esterno e dotato di un bagno per disabili ampio e pulito.

Per accedere ai livelli più alti della fortezza sono scale con corrimano abbastanza agevoli che permettono una bella vista sul porto e sulla città vecchia di Savona.

Nel complesso, dopo i restauri e i con l’aggiunta della possibilità di salire in ascensore, trovo che il Priamar sia davvero un luogo che merita di essere visitato e fatto conoscere il più possibile, sia per la sua posizione e il bellissimo e suggestivo panorama sul mare, sia per i musei al suo interno e gli scavi archeologici visibili a tutti.

L’ingresso alla fortezza del Priamar, musei e attività esclusi, è gratuito e trovare informazioni sul complesso e sulle varie iniziative temporanee o permanenti organizzate del Comune negli spazi della Rocca qui:

(Nell’ultima foto io e mia figlia, su uno dei ponti della fortezza.)

Samanta Crespi

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